Vai al contenuto
Depuratoreacqua · casa
Depuratoreacqua · casa

Filtri acqua autopulenti

Un filtro acqua autopulente trattiene sabbia e impurità come un filtro tradizionale, ma si pulisce aprendo una valvola di scarico, senza smontare nulla. Esiste in versione manuale e automatica, con corpo in ottone o in materiale plastico.

2 prodotti

Come funziona un filtro acqua autopulente

L'elemento filtrante è una rete, di solito in acciaio inox, che trattiene le particelle più grandi della sua maglia. Quando si apre la valvola sul fondo, una parte dell'acqua attraversa la rete in senso inverso o la lambisce con forza, a volte aiutata da spazzole o raschiatori, e trascina lo sporco verso lo scarico. In pochi secondi la rete torna pulita, senza chiudere l'acqua e senza cambiare cartucce.

Nei modelli automatici un timer o un sensore di pressione differenziale comanda l'apertura della valvola: una soluzione utile con acqua molto sabbiosa o nelle case abitate solo in alcuni periodi.

Come sceglierlo

  • Grado di filtrazione. Le reti vanno in genere da circa 50 a 150 micron; per i filtri meccanici negli edifici con maglia da 80 a 150 micron il riferimento è la norma UNI EN 13443-1.
  • Attacco e portata adeguati al tubo principale, senza riduzioni.
  • Corpo in ottone per la robustezza, con bicchiere trasparente per vedere quando serve il lavaggio.
  • Manometro e riduttore di pressione integrati, se la pressione di rete è alta.
  • Scarico. Prevedi un tubo verso uno scarico o almeno lo spazio per un secchio.

Manutenzione

Il lavaggio richiede pochi secondi: apri la valvola finché l'acqua esce pulita, poi richiudi. Controlla periodicamente le guarnizioni e, una volta l'anno, smonta la rete per un controllo visivo e una pulizia più accurata. Ricorda che un filtro autopulente protegge l'impianto ma non sostituisce le cartucce fini per l'acqua da bere. Un errore frequente è montarlo in un punto dove la valvola si raggiunge a fatica o dove non si sa dove far defluire l'acqua: il risultato è che il lavaggio non si fa mai.

Per le altre soluzioni da montare dopo il contatore vedi i filtri per impianto domestico; con acqua di pozzo molto sabbiosa leggi la pagina sui depuratori per acqua di pozzo. Tutte le tipologie sono nei filtri acqua.

Domande frequenti

Ogni quanto si fa il lavaggio di un filtro autopulente?

Con l'acqua di acquedotto spesso basta una volta al mese; con acqua di pozzo o dopo lavori sulla rete anche ogni settimana. Il criterio più semplice è guardare il bicchiere trasparente: quando la rete appare scura o la pressione cala, è il momento. Non aspettare che si intasi del tutto, perché uno sporco compatto si rimuove con più difficoltà con il solo lavaggio.

Meglio un filtro autopulente o un filtro a cartuccia?

Fanno lavori diversi. L'autopulente non ha ricambi da comprare ed è ideale come protezione all'ingresso di casa contro sabbia e ruggine, ma filtra in modo relativamente grossolano. La cartuccia può trattenere particelle molto più fini, fino a pochi micron, ma va sostituita. Spesso si usano insieme: l'autopulente all'ingresso, la cartuccia fine a valle, solo dove serve.

Il filtro autopulente automatico ha bisogno della corrente?

Sì, nella maggior parte dei casi: un piccolo motore o un'elettrovalvola apre lo scarico secondo il programma impostato, quindi serve una presa vicina o, in alcuni modelli, una batteria. In cambio non devi ricordarti di fare il lavaggio. È utile con acqua molto carica di sabbia, nelle seconde case o quando il filtro è in un punto scomodo da raggiungere.

Carrello

Subtotale—

IVA inclusa

Procedi all'ordine