Depuratori d'acqua sottolavello
Un depuratore acqua sottolavello si nasconde nel mobile della cucina e porta l'acqua filtrata a un piccolo rubinetto dedicato oppure a un miscelatore a tre vie. Confronta microfiltrazione, ultrafiltrazione e osmosi inversa prima di scegliere.
4 prodotti
Depuratore sottolavello ALTHY a carboni attivi, senza corrente
Carboni attivi • Sottolavello • 8 L/min
166,90 €
Depuratore sottolavello 5 stadi ultrafiltrazione a fibre cave
5 stadi • UF • 6 L/min
133,90 €
Depuratore sottolavello ALTHY AL-UF30 ultrafiltrazione 3 stadi
3 stadi • UF + carboni • 4 L/min
245,90 €
Depuratore sottolavello 3 stadi PPF UF CTO senza serbatoio
3 stadi • PPF + UF + CTO
170,90 €
Come funziona un depuratore acqua sottolavello
Il depuratore si collega al tubo dell'acqua fredda sotto il lavello tramite una valvola di derivazione. L'acqua attraversa una o più cartucce e arriva a un piccolo rubinetto dedicato, montato accanto a quello principale, oppure a un miscelatore a tre vie che eroga acqua calda, fredda e filtrata dalla stessa bocca. L'acqua per lavare i piatti resta quella di rete: così tratti solo l'acqua che bevi e usi per cucinare, e le cartucce durano di più.
Microfiltrazione, ultrafiltrazione o osmosi inversa
Sotto il lavello lavorano tre tecnologie, molto diverse per risultato, ingombro e costi.
| Tecnologia | Cosa fa | Sali minerali | Acqua di scarto |
|---|---|---|---|
| Microfiltrazione (carbon block) | Riduce cloro, odori e molte sostanze organiche; trattiene particelle fino a circa 0,5-1 µm | Invariati | No |
| Ultrafiltrazione | Fibre cave con pori nell'ordine di 0,01-0,1 µm, che fermano anche colloidi e particelle finissime | Invariati | No, o minima nei lavaggi |
| Osmosi inversa | Membrana semipermeabile che riduce gran parte dei sali disciolti, compresi calcio e nitrati | Fortemente ridotti, regolabili con il miscelatore | Sì |
Se l'acqua di casa ti piace ma senti il cloro, la microfiltrazione basta quasi sempre. Se è molto ricca di sali o la vuoi più leggera, guarda i depuratori a osmosi inversa.
Come scegliere il depuratore sottolavello
- Spazio nel mobile. I modelli slim sono pensati per i vani più stretti; serbatoi e refrigeratori richiedono molto più posto.
- Rubinetto. Quello dedicato richiede un piccolo foro nel lavello o nel piano; il miscelatore a tre vie sostituisce il rubinetto esistente.
- Cartucce. Verifica formato, durata in litri o mesi e costo di ogni ricambio. Le cartucce a innesto rapido si cambiano in pochi secondi, senza attrezzi.
- Portata. Un flusso di almeno 1,5-2 litri al minuto rende comodo riempire pentole e bottiglie.
- Documentazione. Scegli apparecchi con dichiarazione di conformità al D.M. 25/2012, la norma sulle apparecchiature per il trattamento dell'acqua potabile, e manuale in italiano con il piano di manutenzione.
Vuoi anche acqua fredda e gassata? Esistono depuratori con gasatore; se sotto il lavello non c'è posto, valuta un depuratore sottozoccolo.
Quanto costa gestirlo
Il prezzo d'acquisto è solo una parte della spesa. Un sistema a microfiltrazione richiede in genere una o due cartucce all'anno; l'ultrafiltrazione aggiunge la sostituzione della membrana ogni pochi anni; l'osmosi inversa prevede più prefiltri, la membrana e un consumo di acqua di scarto. A questo si sommano la sanificazione periodica e, per i modelli refrigerati, l'energia elettrica. Per confrontare due depuratori in modo onesto, calcola il costo complessivo su tre anni: acquisto, ricambi e manutenzione.
Errori da evitare
- Scegliere l'osmosi inversa solo perché «filtra di più», anche quando l'acqua di partenza è già leggera.
- Guardare solo il prezzo d'acquisto e scoprire dopo quanto costano le cartucce di ricambio.
- Collegare il depuratore all'acqua calda: le cartucce lavorano solo con acqua fredda.
- Rimandare la sanificazione periodica e il cambio dei filtri, anche se l'acqua sembra ancora buona.
- Ignorare la pressione di rete: se supera il valore massimo indicato dal produttore, serve un riduttore di pressione.
Per un confronto completo tra tutte le soluzioni, leggi la guida al miglior depuratore acqua per la casa; se hai ancora dubbi sull'utilità di un impianto, parti dai pro e contro del depuratore d'acqua.
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Domande frequenti
Il depuratore sottolavello si può collegare al rubinetto che ho già?
Sì, in due modi. Puoi sostituire il miscelatore con uno a tre vie, che ha un condotto separato per l'acqua filtrata e usa lo stesso foro del piano. Oppure puoi filtrare tutta l'acqua fredda diretta al rubinetto esistente: non serve forare nulla, ma la cartuccia tratta anche l'acqua per i piatti e si esaurisce prima. I depuratori a osmosi inversa non sono adatti a questo secondo collegamento.
Quanto spazio serve sotto il lavello per un depuratore?
Dipende dal tipo. Un sistema compatto a una o due cartucce si monta in uno spazio ridotto, anche accanto al sifone; un'osmosi con serbatoio richiede posto per il serbatoio, mentre i modelli con refrigeratore o gasatore occupano buona parte del vano. Misura larghezza, profondità e altezza al netto di tubi e sifone, lascia lo spazio per svitare le cartucce e, se c'è un compressore, garantisci il ricircolo d'aria indicato nel manuale.
Un depuratore sottolavello riduce anche il calcare?
Dipende dalla tecnologia. I sistemi a carboni attivi e a ultrafiltrazione lasciano invariati calcio e magnesio: migliorano gusto e odore, ma il bollitore continuerà a incrostarsi. Riducono il calcare l'osmosi inversa, che trattiene gran parte dei sali, e i modelli con una cartuccia anticalcare dedicata, a resine o a polifosfati. Se il problema è il calcare in tutta la casa, serve invece un addolcitore all'ingresso dell'impianto.
Ogni quanto si cambiano i filtri di un depuratore sottolavello?
Per le cartucce a carboni attivi e per i sedimenti l'intervallo tipico è di 6-12 mesi, oppure al raggiungimento dei litri indicati dal produttore, se arrivano prima. Le membrane di ultrafiltrazione e di osmosi durano di più, spesso alcuni anni, ma dipendono molto dalla qualità dell'acqua. Annota la data di installazione sulla cartuccia o affidati all'indicatore, se il depuratore ne ha uno.